Tag

, , , , , ,

Oggi, sotto una fitta nevicata ricordo di inverni d’antan, per le vie del centro di Aosta è iniziata la 1014esima Fiera di St Ours, incontro e festa per gli artigiani tipici valdostani. Fiera millenaria iniziata, secondo la tradizione, dal presbitero Orso che alla fine di Gennaio donava dei sabots -zoccoli di legno- ai poveri della medievale Aosta. In questi mille anni la fiera è cambiata, trasformandosi da un’occasione di vendita degli attrezzi di campagna in una mostra a cielo aperto del artigianato tipico regionale (sculture in legno, intaglio, ferro battuto e cuoio). Sono cambiati anche i modi di creare l’arte, passando dalla più tradizionale, e ancora dominate, scultura in un pezzo unico di noce all’unione di diversi legni, di pietra e legno; oltre ai soggetti classici, santi, reines, aquile, scene di vita contadina, si sono aggiunti temi più astratti e moderni. Benché il cambio di stile, di funzione e di soggetti da mille anni gli artigiani e i visitatori, restano protetti dalle possenti porte romane e benedetti dagli innumerevoli campanili medievali che svettano sulle basse case del centro. La Fiera di St Ours non è solo un’esposizione, ma è anche una festa dove i patois locali si mescolano agli accenti del francese savoiardo e vallesano e a quelli dei turisti italiani; un’occasione d’incontro e d’amicizia. Ma la festa non finisce con la sera, anzi; le caves –le cantine delle case- saranno aperte per passare in allegria la notte e aspettare l’indomani e il secondo, e l’ultimo, giorno di fiera.

La passione per l'agricoltura si esplica anche nella creazione dei collari per le reines. Nella foto Michel Meynet di Ville sur Sarre, imprenditore agricolo e artigiano del cuoio

La passione per l’agricoltura si esplica anche nella creazione dei collari per le reines. Nella foto Michel Meynet di Ville sur Sarre, imprenditore agricolo e artigiano del cuoio

il luogo dove la fiera artistica e quella agricola si incontrano, zona riservata ai migliori artigiani valdostani

il luogo dove la fiera artistica e quella agricola si incontrano, zona riservata ai migliori artigiani valdostani

Dame medievali

L'inizio della Foire

Secondo la tradizione tutto partì da questo atto di generosità

Lavoro e tempo libero

Gli strumenti del lavoro agricolo hanno per sfondo la scultura della festa

Maternità

Maternità, la ricchezza dell’agricoltore

La diligenza

La diligenza, quando viaggiare era un’avventura (scolpita in pezzo unico di noce)

Il patore  il sabotier verso le fiere del Piemonte

Scultura a grandezza naturale, impressionante la ricerca dei particolari.

Scultura a grandezza naturale, impressionante la ricerca dei particolari.

Desarpa degli armenti

Desarpa degli armenti nella Valtournenche

Scultura valdostana 2.0

Nuovo modo di creare, la scultura valdostana 2.0

VdA mon amour

L’Unione di intaglio e colore formano i cuori valdostani

Tata o cavallini fantastici

Tata, o cavallucci. Una volta giochi ora arredamento

Collari per capre vanitose

Annunci