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In guerra, come nel lavoro e nello sport di squadra, non esiste incubo peggiore. Sì, l’incertezza del comando. I pricipali rappresentanti dell’Occidente hanno inziato una guerra ed oggi si chiedono chi debba condurla, si chiedono in che modo debba proseguire, si chiedono anche perché l’hanno iniziata. L’intervento nel conflitto civile, perché di questo si tratta, libico ad oggi pare un attacco in ordine sparso caldeggiato da chi ha ben altri obiettivi in mente, giustificato con il pretesto della volontà internazionale. Non lo nascondo affatto : sono apertamente contrario a quanto si sta facendo. Non mi si parli di no-fly-zone, di intenti umanitari, di volontà superiore agli interessi nazionali. No, odio certi neo-moralismi-giustificazionisti moderni, questo è un attacco aereo bello e buono, è un intervento esterno ad una situazione, che a mio parere, deve essere contenuta e non alimentata. La follia del Sarkò, sempre più carlobruniano, che aveva già dato ordine ai propri aerei di prendere il volo prima di ottenere il sì internazionale, non sta certo aiutando la posizione di tutto l’Occidente. E mentre un sempre più visionario Obama parla al deserto, si rischia di innescare tutta una seria di effetti collaterali che potrebbero compromettere certi difficili equilibri geopolitici attuali. Quello che è ancor peggio è il dietro front della Lega araba, ma forse in questo caso, non a caso. Perché un conto è far rispettare una no-fly-zone un conto è bormbardare. Insomma non si cerchi di nascondere altri intenti sotto il velo dell’umanitarismo. Dove era Sarkozy quando la gente moriva in Darfhur? Già, lì la situazione non era TOTALmente chiara. A buon lettor, pochi indizi.

Insomma eccoci di fronte all’ordine sparso della coalizione dei cosiddetti “volenterosi”, che non giova né al proseguio dell’intervento né alla situazione libica. Una situazione che ad oggi ha poche certezze : Gheddafi terrà duro, e a quanto pare non è solo ed isolato come sembra; il cosiddetto Consiglio di transizione di Bengasi ancora non si è ben capito chi davvero rappresenti; le forze rivoluzionarie sembrano totalmente disorganizzate e senza controllo. Peccato che però per gli interventisti vi sia anche un’atra certezza. Sì, non è ancora chiaro chi debba guidare questo intervento.