Lista grigia, lista grigia-nera, lista nera. Sì, anche nel 2009 esistono le liste di proscrizione o meglio delle liste a mo’di gogna per mettere tutti in guardia. In guardia? Bah, pare piuttosto un bel menù. Chissà. Una cosa è certa, come dissi tempo fa in un’altra nota, l’ipocrisia dei pescecani c’è e si vede. Infatti, tutte queste liste riportano delle assenze interessanti. Facciamo qualche esempio. Le famigerate Isole del Canale, Jersey in testa. E che dire del Delaware statunitense? E’ pur sempre uno stato no? Ma non solo. Il famosissimo Dubai perché non è compreso nella lista? Dubai possiede infatti due aree completamente esenti da tasse (una su tutte la Ras Ai Khaimah Free Trade Zone). Qui esiste soltanto un registro virtuale nel quale ci si può iscrivere anche senza dover aprire un vero ufficio in loco. Paghi 5mila dollari di iscrizione e 2.500 per ogni eventuale rinnovo. Il resto? Ci pensa un avvocato del posto, tranquilli, fa tutto lui. Chissà quanti soldi sono passati per di lì. Già, ma vuoi vedere che forse, sì insomma cerchiamo di essere maliziosi, forse questa mancanza è stata dettata dalla benevolenza USA che deve ringraziare l’intervento dei fondi sovrani autoctoni corsi in aiuto di Citigroup con 7,5 miliardi di verdissimi $?? Che dire poi di Gibuti, amena (si fa per dire) località del corno d’Africa ospitante un reggimento della Légion Etrangère, del quale la Francia giustizialista del caro Sarkò nulla dice. Eh sì, il leader d’oltralpe prima urla contro i cattivi Tax Heaven, poi però non dice nulla dell’ex colonia. Insomma, che singolari assenze. Svizzera, Lussemburgo, Austria, San Marino & Co.: tutti cattivi. Ovvio, non sto dicendo che in questi luoghi tutto sia bello, pulito e lucido, ma senza dubbio i Grandi-20, o più che siano, si facciano un esame di coscienza. Se la gente fugge, se alcune imprese scelgono di investire lì un motivo ci sarà. Non è soltanto questione di clima o belle donne. Ma soprattutto, non si imputi tutta la colpa della crisi economica a questi soggetti. Cosa sta facendo il tanto osannato Obama? Soldi a pioggia, proclami e grandi richieste di cooperazione. Un po’poco no credete? Condanna le legislazioni altrui, ma quella statunitense? Mr. Obamaaaa! Ci sei o ci fai?! Te lo sei chiesto perché la crisi è partita dalla tua cara America? Non basta liquidare Wagoner. Dove sono le nuove regole o meglio ancora il ripristino delle regole che c’erano? Forse il loro ritorno a qualcuno non fanno comodo. Qualcuno che ti sta vicino (ci ricordiamo le tabelle in cui erano pubblicati i finanziamenti alla campagna elettorale, tranquillo). Insomma sì, io sto con Juncker..
Liste nere e paradisi fiscali: due pesi e tre misure.
04 sabato apr 2009
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