Ieri sera (3 ottobre) il telegiornale regionale annuncia che Hervé Barmasse ha completato con successo l’ascensione al Monte Rosa percorrendo una nuova via in cordata con il padre Marco. Segue l’intervista a Hervé dove racconta del progetto “Exploring the Alps” e dell’ultima scalata.
Della nuova via sul Rosa ne so poco dunque aspetto con ansia i resoconti dettagliati per farmi un’idea precisa. Sono contento che l’impresa di scalare le tre montagne simbolo (Cervino, Mt Bianco, Mt Rosa) aprendo tre nuove vie sia riuscita. Credo che questo tris porti l’alpinista di Valtournenche nella top ten degli alpinisti moderni; oggigiorno sono in pochi a poter dire di aver aperto dei nuovi itinerari su montagne tanto frequentate.
Un altro merito che devo dare a Barmasse è quello di essere restato nel giardino di casa. Da quando sono iniziate le spedizioni extra-europee degli anni ’50 le Alpi sono diventate sempre di più “la palestra per…” le catene Himalayane, le Ande, la Groelandia ecc… Tutti gli alpinisti che volevano essere considerati Grandi guardavano verso il Nepal, nuova terra di conquista, metre le montagne alpine diventavano luoghi per le gite del fine settimana. Pensate ai finalisti dei vari Piolets d’or; per quanti concorsi si è parlato solo di Himalaya e Hindu Kush? Bene ha fatto Hervé a “guardarsi l’ombelico” e a scegliere le Alpi nostrane riportandole sotto i riflettori delle prime pagine dei giornali specializzati.
Sarà una nuova primavera per le montagne europee? non lo so, con credo che si arrivi, parafrasando il grande Marcel Kurz (che si riferiva allo sci alpinismo), a una “terza conquista delle Alpi”. Sicuramente le Alpi saranno sotto una nuova luce, quella della novità.
