Tag

, ,

Cosa ha risolto il blitz che l’Agenzia delle Entrate ha condotto nei giorni scorsi a Cortina d’Ampezzo? 58 casi individuati e 42 auto di grossa cilindrata possedute da chi dichiara meno di 30.000 euro annui. Un risultato che ha soddisfatto il Direttore dell’Agenzia stessa, Attilio Befera. Nulla da dire in merito al lavoro che il direttore sta conducendo negli ultimi anni, ma mi sia permesso dire che la soluzione (sto per dire una cosa nota e arci-ovvia..) all’evasione in Italia non si troverà certo con queste operazioni in stile “Intoccabili”. Quanto è costata questa operazione che dal punto di vista del risultato ha determinato soltanto tanta pubblicità all’Agenzia? Quante energie ha distolto da altre sacche di gettito non dichiarato? Insomma, le domande sono tante, ma tutte indirizzate nella stessa direzione. Il male vero dell’evasione fiscale italiana sta nel sistema tributario complesso e disordinato, e soprattutto nel controllo delle fonti di reddito. La logica strutturale dell’imposizione in Italia non ha seguito una finalità di vera massimizzazione o meglio di vera efficienza della riscossione, ma piuttosto della logica del “tappa buchi”. Le tasse in Italia sono servite a tappare buchi di bilancio e non a finanziarlo. Inutile dare il via ad operazioni spettacolari e dimostrative se poi i veri evasori, il vero bubbone, continua ad essere agevolato dal legislatore e da chi controlla fin troppo “a campione”..